AviFoto.it

I frequentatori delle mie mangiatoie e brevi note comportamentali  



Premessa
Abito in una casa in campagna al limitare di un bosco. L´habitat è costituito da macchia mediterranea quindi leccio, roverella, olmo, pruno e pero selvatico, corbezzolo, erica, per citare le specie arboree più comuni. Lentisco, mirto, ginestra, rovo, alloro, asfodelo, per citare invece le specie arbustive più presenti.
Inoltre ho messo a dimora diverse specie di alberi da frutto come melo, pero, susino, ciliegio (di cui riesco a mangiare solamente qualche frutto dato che gli uccelli ne sono ghiotti ndr), pesco, albicocco, fico, caki (di cui sono particolarmente ghiotti Codibugnolo e Capinera.


Un maschio di Merlo al desco
Frequentatori abituali:
  • Verzellino
  • Passera d´Italia
  • Passera scopaiola
  • Cinciarella
  • Passera mattugia
  • Cinciallegra
  • Verdone
  • Pettirosso
  • Merlo
Click qui per una check-list completa delle specie che ho osservato nell´area (circa 5000 mq).


Tra i numerosi frequetatori delle mangiatoie i più confidenti sono i Verzellini (Serinus serinus). Arrivano di buon mattino e se ne vanno a sera inoltrata. Occupano le mangiatoie in gruppetti anche da 5-6 individui. Sono chiassosi e si lasciano avvicinare facilmente. Accettano anche la presenza di qualche passero ma non del rissoso pettirosso che scatena delle brevi baruffe in cui hanno sempre la peggio i verzellini.
Secondi per numero sono i passeri. La Passera mattugia (Passer montanus) in primis, seguita dalla Passera d´Italia (Passer italiae). Non sono aggressivi ma abbastanza prepotenti e voraci. Durante le fredde ed umide mattine d´inverno, quando vado a rimpire le mangiatoie, li scorgo tra gli olmi che aspettano con ansia la loro dose di semi. Meno chiassosi e più discreti del Passer domesticus occupano un posto di rilievo per quanto concerne il numero di individui presenti. Con il loro splendido abito, dai colori caldi e tenui costituiscono, a mio parere, una delle più belle specie presenti sul territorio.
La Passera mattugia che scala la mangiatoia.

Uno dei più aggressivi è sen'altro il Pettirosso (Erithacus rubecola). Quando arriva è meglio che i presenti liberino il campo dato che attacca baruffe senza pensarci due volte.
La Cinciallegra (Parus major) è molto schiva e si limita a posarsi per un istante, scegliere un frammento di nocciolina o un seme di girasole e vola via al più vicino posatoio nel folto del bosco per poi tornare e colorare l´ il paesaggio invernale con la sua livrea.
La Passera scopaiola (Prunella modularis) è invece molto tranquilla quando "si siede al desco" e tollera la presenza di qualsiasi altra specie sostando anche per diversi minuti.

Poi c'è la Cinciarella (Parus caeruleus), abbastanza confidente. Discreta e veloce nel cogliere un seme di girasole e portarselo al pił vicino posatoio per gustarselo in pace.
I Verdoni (Carduelis chlorus) sono presenti in numero cospicuo sopratutto in primavera. Non competono particolarmente con le altre specie tranne che con i passeri.
Cinciarella

La discreta Passera scopaiola
Ci sono anche Merli (Turdus merula) ed anche qualche Gazza (Pica pica). Quando arrivano scoppia il caos tra i presenti che preferiscono stare alla larga dalle mangiatoie ed attendere momenti migliori. Il Tordo bottaccio (Turdus philomelos) in inverno si limita a frugare per terra e raccogliere i semi caduti o perlustra il terreno umido in cerca di vermi.

Raramente si fa vedere sulle mangiatoie lo Scricciolo (Troglodytes troglodytes) ed una volta sola ho potuto osservare una Balia nera (Ficedula hypoleuca) ed un Occhiocotto (Sylvia melanocephala).

A seguito della costruzione di un piccolo laghetto artificiale ho notato con piacere un incremento delle specie presenti nella zona e di conseguenza nei pressi delle mangiatoie. Una coppia di Pigliamosche (Muscicapa striata), qualche Luì piccolo (Phylloscopus collybita), una ssp di Usignolo (Luscinia megarhynchos), una coppia di Balie nere (Ficedula hypoleuca), due maschi di Balia dal collare (Ficedula albicollis). Le ultime due specie citate hanno sostato per qualche settimana prima di intraprendere nuovamente il loro viaggio di migrazione primaverile.

Il Pigliamosche sui bordi del laghetto - Aprile 2010
A sinistra femmina di Balia nera in sosta sui bordi del laghetto - Aprile 2010


[home]

riccardo gessa web designer 2010